Nel corso della Messa delle 10.30 di questa mattina ho avuto la gioia di poter celebrare la Cresima per 37 dei nostri ragazzi. Il permesso mi è arrivato dal Vicario generale poichè oggi pomeriggio viene consacrato il nuovo vescovo di Asti, don Marco Prastaro, prete della nostra diocesi: a lui i nostri auguri più belli.

Partendo dal brano di Vangelo di oggi che ricordava la domanda che Giacomo e Giovanni rivolgono a Gesù per avere un posto a destra e a sinistra nel suo regno, ho ricordato a me stesso e a tutti i presenti che la vera grandezza – secondo il cuore e l’insegnamento di Gesù – non sta nel potere, ma nel servire il prossimo: solo chi si fa piccolo piccolo – direbbe santa Teresina – sarà considerato grande nel regno dei cieli. Abbiamo bisogno di sognare delle cose grandi e belle per noi stessi e per il mondo nel quale viviamo, ma per realizzarle dobbiamo imparare a metterci a servizio gli uni degli altri nella vita quotidiana.

Ricordando che una volta il Signore Dio ha permesso al giovane re Salomone di chiedergli quello che voleva, qualunque cosa, con la promessa di realizzarla (e il re Salomone chiese la Sapienza – che, guarda caso, è uno dei doni dello Spirito Santo – per poter governare il suo popolo), ho invitato i ragazzi a domandare a Dio il dono più grande di cui abbiamo bisogno, lo Spirito Santo che ci aiuta a discernere la volontà di Dio e ci dona la sua grazia per viverla nella vita quotidiana.

Così, insieme a don Gabriele che concelebrava con me, abbiamo invocato lo Spirito per questi ragazzi che poi ho segnato in fronte con il sigillo dello Spirito Santo.

Vi chiedo di unirvi a me nell’affidarli allo Spirito di Dio perchè possano davvero e per sempre essere nel mondo testimoni della morte e risurrezione di Gesù.

Domenica 21 ottobre 2018