Carissimi tutti,

per volontà di Papa Francesco, il prossimo 19 novembre si celebra la prima “Giornata mondiale dei poveri”.

«Al termine del Giubileo della Misericordia ho voluto offrire alla Chiesa la Giornata Mondiale dei Poveri, perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi. Alle altre Giornate mondiali istituite dai miei Predecessori, che sono ormai una tradizione nella vita delle nostre comunità, desidero che si aggiunga questa, che apporta al loro insieme un elemento di completamento squisitamente evangelico, cioè la predilezione di Gesù per i poveri». (Papa Francesco, Messaggio per la prima giornata mondiale dei poveri, 6).

Egli stesso indica anche lo scopo della Giornata:

«Invito la Chiesa intera e gli uomini e le donne di buona volontà a tenere fisso lo sguardo, in questo giorno, su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà. Sono nostri fratelli e sorelle, creati e amati dall’unico Padre celeste. Questa Giornata intende stimolare in primo luogo i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro. Al tempo stesso l’invito è rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza. Dio ha creato il cielo e la terra per tutti; sono gli uomini, purtroppo, che hanno innalzato confini, mura e recinti, tradendo il dono originario destinato all’umanità senza alcuna esclusione» (ibid, 6).

Si tratta, dunque di una giornata in cui il Papa invita il mondo intero e – in primo luogo – la Chiesa tutta a “tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine. La loro mano tesa verso di noi è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità, e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce”.

Il Papa ci invita a creare dei segni concreti di vicinanza con i poveri. È per questo scopo che – dopo l’esperienza del campo estivo con i giovani – abbiamo insieme voluto provare a dare continuità all’esperienza mettendoci in gioco per preparare e vivere questa Giornata. Ci siamo, così ritrovati non solo a pensare a “cosa fare” quel giorno, ma anche a chiederci quali sono le povertà della nostra vita che hanno bisogno di essere riempite dalla misericordia e dal perdono di Dio e che cosa voglia dire per noi, oggi, vivere una vita più sobria, più consona al Vangelo, più carica di amore per Dio che trova la sua manifestazione piena solo quando diventa amore per il prossimo.

I giovani hanno coinvolto ragazzi, famiglie e adulti della comunità in questa loro impresa e, nello stesso giorno 19 novembre, saremo chiamati anche a dare il nostro contributo alla Conferenza di san Vincenzo che a nome della nostra comunità parrocchiale ogni settimana segue molte persone che richiedono aiuto per riuscire ad arrivare a fine mese.

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI