P.T.O.F. 2015 – 2018

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017

PREMESSA

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), è il documento espressivo dell’identità della scuola che declina operativamente le scelte educative descritte nei documenti costitutivi quali lo Statuto dell’Ente gestore e il Progetto educativo. La sua redazione si richiama alle norme del D.P.R. n.275/1999, della Legge, n. 62/2000, della Legge 107/2015, e dal D.M n. 254/2012.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa contiene le scelte relative al metodo educativo e all’offerta formativa esplicitate attraverso la progettazione curriculare, extracurriculare e organizzativa.

Il P.T.O.F. è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola ed è stato strutturato in maniera da adeguarsi nel tempo, attraverso l’aggiornamento delle sue parti, in relazione all’esplicitarsi delle nuove esigenze educative e formative della scuola.

Al termine di ogni anno scolastico il programma annuale viene sottoposto a verifica e valutazione.

In tal modo, la scuola si interroga e riflette sulle proprie scelte al fine di migliorarsi ed essere sempre al passo coi tempi.

L’attuale stesura del P.T.O.F. è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente gestore della Scuola il 12 gennaio 2016 ed ha valore per gli anni scolastici 2015-16 / 2016-17/ 2017-18.

CENNI STORICI

            Fin dalla sua fondazione, nel 1934, la Parrocchia “S. Teresa di Gesù bambino” ha dedicato grandi energie per l’educazione umana, sociale e cristiana dei ragazzi della comunità parrocchiale.

            Durante gli anni della seconda guerra mondiale il Parroco di allora si adoperò con tenacia per garantire un minimo di insegnamento scolastico ai ragazzi che non potevano usufruire delle scuole statali danneggiate dai bombardamenti.

            La prima scuola materna parrocchiale era ospitata in un ampio alloggio di un palazzo di via Torricelli 61, ed era stata affidata alle cure delle Suore Carmelitane di Torino.

            Quando nel 1961 venne inaugurata la nuova chiesa parrocchiale ad opera di don Giuseppe Bruno, si sentì anche il bisogno di dotare la comunità parrocchiale di una nuova sede per la scuola materna e, nel 1965, terminata la costruzione, la scuola fu quindi trasferita nell’attuale plesso di v. Giovanni da Verazzano, 58.

            Prime maestre furono le suore Carmelitane di Santa Teresa di Torino. In seguito, la conduzione della scuola fu affidata alle suore della Congregazione di Santa Giovanna Antida fino al 1987, quando le suore Carmelitane di Santa Teresa di Torino ritornarono a prendersi cura dell’educazione dei bambini, avvalendosi della collaborazione di insegnanti laiche.

            Nel mese di luglio 2015 viene chiusa la comunità delle Suore Carmelitane di Torino per motivi interni alla congregazione; la Parrocchia – nella persona del Parroco pro-tempore che ne è legale rappresentante – continua la missione educativa della scuola con le insegnanti laiche già presenti in organico e con l’assunzione a tempo pieno di una nuova insegnante.

            Dal 2001 la scuola dell’Infanzia “S. Teresa di Gesù bambino” è stata riconosciuta scuola paritaria con Decreto Ministeriale n. 488/3728 del 28 febbraio 2001 a decorrere dall’anno scolastico 2000/2001.

CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE

            La Scuola dell’Infanzia Paritaria “S. Teresa di Gesù bambino” si trova nel quartiere 1 della città di Torino, in Via Giovanni da Verazzano, 58. Va sottolineato tuttavia che il territorio parrocchiale in cui è inserita la scuola si estende anche sui quartieri 2 e 3 della città, in una zona dove sono presenti anche scuole di altro ordine e grado.

            Il quartiere ha caratteristiche sociali di media borghesia; i genitori operano essenzialmente nel settore secondario e terziario. Ospita prevalentemente famiglie italiane, ma sono presenti anche famiglie di altre nazionalità.

PRINCIPI ISPIRATORI

            La scuola dell’Infanzia paritaria “S. Teresa di Gesù bambino” è una realtà educativa che affonda le sue radici nei valori e ideali del Vangelo proposti dal Magistero della Chiesa.

            La sua proposta educativa mira allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino, ed in tal modo pone le basi per la formazione di una personalità che si caratterizza per:

  • la ricerca del senso della vita;
  • l’acquisizione di una equilibrata affettività e giusta autonomia;
  • l’apertura alla relazione con gli altri;
  • l’amore per il vero, il bello, il buono.

È scuola in funzione del bambino dove:

*  si valorizza la “diversità” che promuove l’identità personale e culturale di ciascuno;

*  si stimolano le funzioni mentali e intellettuali;

*  si sviluppano le attitudini creative;

*  si coltiva la dimensione etico-religiosa facendo di essa il canale privilegiato per trasmettere i valori umani, religiosi, sociali e culturali, veicoli di amore verso Dio e verso il prossimo;

*  si educa al valore della pace, alla conquista della libertà;

*  si consolidano le potenzialità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche;

*  si promuove il senso dello stupore, della meraviglia, della gratitudine;

*  si favorisce un clima di festa, dove attraverso l’esperienza del gruppo si sviluppano l’amicizia, la condivisione, la solidarietà, la tolleranza.

La nostra scuola promuove il diritto alla libera scelta educativa e per attuare i suoi compiti, si costituisce come comunità educante all’interno della Chiesa locale, a servizio del territorio.

I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Consideriamo indicatori di un buon modo di fare scuola:

  • la condivisione delle scelte educative;
  • la collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo e ausiliario), nella gestione dei problemi organizzativi della scuola;
  • il lavoro collegiale delle insegnanti;
  • l’attenzione al tema della continuità;
  • l’attenzione alla “diversità”;
  • l’individualizzazione delle procedure di insegnamento
  • l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente;
  • la valutazione intesa come strumento di correzione e miglioramento dell’intervento didattico;
  • la flessibilità organizzativa;
  • l’utilizzazione razionale degli spazi educativi;
  • il rapporto costante con le famiglie;
  • l’impegno degli insegnanti alla sperimentazione, innovazione didattica e all’aggiorna-mento professionale.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLA SCUOLA

          La scuola dell’infanzia paritaria “S. Teresa di Gesù bambino” risulta a norma con Dlgs HACCP 155/97 e il Dc Lg 626/94.

            È strutturata in ambienti funzionali a diverse attività, organizzati in modo da rispondere ai bisogni di gioco, movimento, espressione, intimità, socialità dei bambini:

* un ingresso;

* una segreteria con documenti debitamente aggiornati;

* due spazi adibiti a spogliatoio;

* una cucina con attrezzature a norma;

* una dispensa con scaffali e frigo;

* una palestrina con giochi strutturati e vari angoli, utilizzata anche per l’attività motoria e dotata di servizi;

* tre sezioni, allestite con tavoli e sedie, materiali strutturati e non e diverso materiale per le attività grafiche, pittoriche, manipolative;

* un’aula destinata a laboratorio;

* due spazi per i servizi igienici dei bambini e due per gli insegnanti e il personale;

* un campo giochi per le attività ricreative dei bambini.

RISORSE PROFESSIONALI

Nella scuola dell’Infanzia operano:

► cinque insegnanti, di cui una coordinatrice

► un’insegnante per l’attività motoria

► un’insegnante per l’inglese

► un assistente religioso

► una cuoca

► due inservienti

Tutto il personale della comunità educante è consapevole che:

* è necessaria una solida preparazione pedagogica e competenza professionale;

* il compito educativo si attua attraverso la testimonianza della propria vita;

* è fondamentale il lavoro collegiale;

* le esigenze del bambino cambiano con la società, quindi esigono disponibilità ad aprirsi alle novità, senza peraltro misconoscere i valori ed i principi che da sempre ci hanno ispirato.

Il personale docente è in possesso dei titoli di studio richiesti per l’insegnamento e si aggiorna frequentando annualmente corsi organizzati dalla F.I.S.M., A.I.M.C. o altre associazioni.

Inoltre, partecipa ad incontri di coordinamento pedagogico didattico organizzati dalla F.I.S.M. con altre scuole dell’infanzia paritarie di Torino.

QUADRO ORGANIZZATIVO

PERSONALE DELLA SCUOLA

ENTE GESTORE: Parrocchia S. Teresa di Gesù bambino, nella persona del parroco pro-tempore e legale rappresentante Mana don Mario.

COORDINATRICE DIDATTICA: Deriu Maria Anastasia, responsabile del servizio e dell’andamento generale della scuola.

INSEGNANTI: Carcieri Mina (sezione Verdi), Roberta La Paglia (sezione Rossi), Revello Lidia e Deriu Maria Anastasia (sezione Blu). Sono responsabili dei bambini e dell’andamento della sezione. Ad esse si aggiunge anche Antonietta Giordano in qualità di insegnante di appoggio e di dopo scuola.

INSEGNANTE DI PSICOMOTRICITÀ: Scozzi Lina

INSEGNANTE DI INGLESE: De Marinis Maria Teresa

ASSISTENTE RELIGIOSO: Mana don Mario

PERSONALE AUSILIARIO: Leocata Piera (cuoca); Antal Burlacu Veronica e La Camera Monica (ausiliarie).

 

ORGANI COLLEGIALI

Collegio docenti

È costituito dalla coordinatrice e dal personale docente in servizio presso la scuola. Si riunisce ogniqualvolta ve ne sia la necessità in orario non coincidente con l’insegnamento. Esso:

  1. elabora la programmazione;
  2. aggiorna il P.O.F.;
  3. provvede all’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico;
  4. partecipa ad iniziative di aggiornamento e coordinamento;
  5. decide sull’andamento del calendario scolastico secondo le esigenze della scuola;
  6. elabora proposte da presentare all’assemblea dei rappresentanti;
  7. partecipa a progetti di continuità ;
  8. adotta iniziative per promuovere i rapporti di informazione e collaborazione con i genitori.

Assemblea dei rappresentanti

È formata dalla coordinatrice, dal personale docente e dai due rappresentanti dei genitori di ogni sezione. Si riunisce circa 4 volte l’anno, o quando necessario. Essa:

  1. verifica il sereno e regolare andamento della giornata scolastica;
  2. prende visione del calendario scolastico e del menù della scuola;
  3. collabora all’organizzazione delle feste;
  4. decide su eventuali proposte da fare ai genitori.

Assemblea dei genitori

È formata da tutti i genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia S. Teresa di Gesù bambino. Ha il compito di:

  1. eleggere i rappresentanti di sezione;
  2. partecipare alle varie iniziative della scuola;
  3. fare proposte da presentare all’assemblea dei rappresentanti e al collegio docenti.

 

ORGANIZZAZIONE GENERALE

I bambini iscritti per l’anno scolastico 2015/16 sono 82, suddivisi in tre sezioni eterogenee.

La scuola osserva il calendario scolastico della Regione Piemonte.

Per quanto concerne l‘orario di funzionamento, la scuola è aperta con orario normale dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16,00.

Dalle 07,45 alle 8,30 servizio di pre-scuola; dalle 16,00 alle 17,30 doposcuola.

L’articolazione della giornata scolastica è la seguente:

► 8,30/9,00: Entrata e gioco libero; tempo dell’accoglienza, del gioco e dell’ascolto.

► 9,00/9,30: Appello, preghiera, canti di gruppo e giochi organizzati; tempo della relazione con noi e con Gesù.

► 9,30/11,00: Attività didattica in sezione o intersezione; tempo della consegna, dell’esplorazione, del dialogo, del fare e dell’osservare.

► 11,00/11,45: Attività di routine legate alla preparazione per il pranzo; tempo della routine quotidiana.

► 11,45/12,30: Pranzo; tempo della routine quotidiana.

► 12,30/12.45: Uscita intermedia

► 12,30/13,30: Gioco libero in palestra o in campo da gioco; tempo della libera decisione.

► 13,30/14,00: Attività di routine per la preparazione al riposo pomeridiano; tempo della routine quotidiana, dell’ascolto di storie, della distensione.

► 14,00/15,20; Riposo.

► 15,20/15,40: Risveglio e preparazione all’uscita; tempo della routine quotidiana.

► 15,45/16,00: Uscita; tempo del racconto e del ritrovarsi.

A  partire dal mese di ottobre inoltre, sono settimanalmente previste le seguenti attività:

Lunedì: corso di inglese: Lunedì per i bimbi grandi; Giovedi per i bimbi mezzani

Martedì: psicomotricità per i bimbi di 3 anni;

Mercoledì: psicomotricità per i mezzani e i grandi.

Venerdì: ora di religione per tutti.

 

COMPITO ISTITUZIONALE

Finalità della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, in relazione ai principi espressi nella Costituzione Italiana e nella tradizione culturale europea, attraverso la promozione della conoscenza, il rispetto e la valorizzazione delle diversità individuali, ed il coinvolgimento attivo degli studenti e delle loro famiglie.

CENTRALITÀ  DELLA PERSONA

            Il bambino è al centro dell’azione educativa nei suoi molteplici aspetti:

           – Cognitivi                  – Estetici

           – Affettivi                    – Etici

           – Relazionali               – Spirituali

           – Corporei                    – Religiosi

 LE FINALITÀ EDUCATIVE

  • Consolidare l’IDENTITÀ, cioè aiutare il bambino a vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, a stare bene, trovare conferma e rassicurazione, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi ed essere riconosciuti nella propria condizione di essere unico ed irripetibile. Significa anche accompagnare il bimbo nel suo sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più ampia con comuni valori, abitudini, linguaggi, ruoli e riti.
  • Sviluppare l’AUTONOMIA, ossia aiutare il bambino a maturare fiducia in sé e negli altri, a vivere la soddisfazione connessa al fare da sé, ma anche a maturare la capacità di chiedere aiuto ed esprimere sentimenti ed emozioni, partecipare alle decisioni, esprimere opinioni.
  • Acquisire COMPETENZE, cioè giocare, muoversi, curiosare, manipolare, domandare, esplorare, riflettere sull’esperienza, osservare e confrontare; ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare esperienze, descrivere, rappresentare, immaginare e “ripetere” con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
  • Vivere le prime esperienze di CITTADINANZA, cioè scoprire l’altro da sé e riconoscere progressivamente l’importanza degli altri e dei loro bisogni; percepire l’importanza di stabilire e rispettare regole condivise; esercitare il dialogo fondato sulla reciprocità dell’ascolto; vivere un primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; porre le basi di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

Le suddette finalità sono perseguite mediante l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità che solo la professionalità degli operatori, in concerto con le famiglie e la comunità può creare.

 

CAMPI DI ESPERIENZE E TRAGUARDI

             Le esperienze educative sono progettate dalle insegnanti ponendo al centro il gruppo dei bambini con i quali si andrà a lavorare e seguendo il documento programmatico nazionale che indica, nei seguenti campi d’esperienza, attività e proposte mirate alle dimensioni di sviluppo del bambino e pone al termine di ogni campo d’esperienza dei “TRAGUARDI per lo sviluppo della competenza”, che orientano l’attività della scuola.

            Inoltre, dato il carattere singolare della scuola dell’Infanzia, le insegnanti fondano il loro metodo di lavoro soprattutto sul gioco, l’esplorazione, la ricerca e la relazione educativa creata con ogni bambino.

IL SÈ E L’ALTRO

            Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze ed i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente e futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

            Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

IMMAGINI, SUONI E COLORI

            Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interessa per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo, oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.                                                                  

I DISCORSI E LE PAROLE

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definire regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta.

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità, utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni ed i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc… Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

 

I TRAGUARDI DI RELIGIONE CATTOLICA

Nel percorso educativo della Scuola dell’infanzia verranno seguiti gli obiettivi specifici di apprendimento per l’IRC sottoscritti dalla C.E.I.:

  1. Osservare il mondo come dono di Dio creatore
  2. Scoprire la persona di Gesù come viene presentata dai Vangeli e celebrata nelle feste cristiane
  3. Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana.

Il sé e l’altro

Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è comunità di uomini e donne uniti nel suo nome, per iniziare a maturare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

Il corpo e il movimento

Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

Immagini, suoni e colori

Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici delle tradizioni e della vita dei Cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte) per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.   

I discorsi e le parole

Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

La conoscenza del mondo

Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

 

LA SCUOLA E IL SUO CURRICOLO

            Le indicazioni ministeriali costituiscono il quadro di riferimento della progettazione curricolare affidata alla scuola, che è in linea con i traguardi formativi indicati dal documento nazionale.

CURRICOLO ESPLICITO

            Il CURRICOLO ESPLICITO è elaborato mediante un processo dinamico e aperto. Partendo dal CURRICOLO di ISTITUTO, i docenti individuano infatti le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative e le strategie maggiormente idonee.

 SCELTE DIDATTICHE E STILE EDUCATIVO DEI DOCENTI

 Nell’ambito della loro autonomia didattica, i docenti hanno la responsabilità di progettare “percorsi” finalizzati a mobilitare e orientare le risorse di ciascun bambino per sviluppare le sue competenze.

            Lo stile educativo delle maestre è sempre ispirato a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, ed è basato su una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo mondo, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento teso all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli.

            A tal fine le insegnanti si aggiornano collegialmente e individualmente a cadenza periodica.

SCELTE PEDAGOGICHE

            Ogni anno viene collegialmente elaborato dalle docenti un progetto educativo didattico che coinvolga tutte le sezioni; tale progetto segue un filo conduttore prestabilito basato su una storia, un personaggio reale o fantastico, un evento, capace di suscitare la curiosità e l’interesse dei bambini e di collegare tra loro le diverse attività, che vengono poi calibrate sulle esigenze degli alunni.

Finalità ed obiettivi dei progetti sono desunti dai documenti ministeriali.

Il progetto educativo della scuola è sempre articolato in modo da consentire ai bambini di accostarsi al mondo della natura, cultura e dell’intercultura seguendo percorsi ordinati di ricerca volti ad orientare la loro naturale curiosità.

■ NATURA per suscitare i primi atteggiamenti di tipo scientifico: osservare, scoprire, interrogare, ipotizzare, verificare;

■ CULTURA per favorire la conoscenza dell’ambiente culturale con le sue tradizioni, i suoi valori e significati;

■ INTERCULTURA per permettere a tutti i bimbi il consolidamento della propria identità in relazione all’altro, favorendo l’apertura alla mondialità.

Il progetto comune si articola metodologicamente in quattro tempi:

  1. tempo della scoperta (evento capace di suscitare motivazione e curiosità);
  2. tempo del dialogo (tra noi e l’extra scuola);
  3. tempo della ricerca (nell’universo dei saperi);
  4. tempo della comunicazione (tutti al lavoro!).

Il progetto è annualmente integrato da altre proposte e percorsi specifici di potenziamento per fasce di età e da ulteriori attività legate a momenti particolarmente significativi (Natale, Carnevale, Pasqua, ecc…)

OFFERTA FORMATIVA

            La scuola dell’infanzia paritaria “S. Teresa di Gesù bambino” ogni anno intende realizzare un progetto comune a tutte le sezioni secondo le caratteristiche sopra descritte corredandolo di un progetto ordinario di I.R.C.

L’offerta formativa è inoltre ampliata con la presenza di specialisti che attuano attività d’intersezione per fasce d’età:

PROGETTO di ATTIVITA’ MOTORIA

rivolto a tutti i bimbi, suddivisi per gruppi di età omogenea. Le proposte vengono sviluppate in funzione della situazione motoria e dell’età dei bambini. Il corso contribuisce alla crescita globale ed armonica della persona, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e condizione funzionale, relazionale, cognitiva.

PROGETTO di LINGUA INGLESE

per i bambini di 4 e 5 anni, che vengono opportunamente accostati alla lingua inglese attraverso giochi e canzoncine mimate.

LABORATORI

nel corso dell’anno vengono periodicamente proposte attività laboratoriali di integrazione e approfondimento al progetto.

            Inoltre, in collaborazione con le scuole primarie presenti sul territorio, sono realizzati momenti di incontro e scambio volti a favorire il passaggio dei bambini tra le varie istituzioni (progetto “Continuità”).

FESTE SCOLASTICHE

            La scuola dell’infanzia, con lo scopo di realizzare momenti di scambio, dialogo e collaborazione con le famiglie e con la comunità parrocchiale, organizza momenti di festa in orario scolastico e non.

Tra queste ricordiamo:

֍ Santa Teresina (all’inizio del mese di ottobre)

֍ Festa dei e con i nonni

֍ Festa di Natale (con breve rappresentazione teatrale e musicale)

֍ Carnevale (in occasione del “martedì grasso”, in orario scolastico)

֍ Festa di Pasqua

֍ Saggio di Ginnastica

֍ Festa di fine anno scolastico

֍ Pigiama party (riservato ai bambini dell’ultimo anno)

Le date verranno stabilite all’inizio di ogni anno in base al calendario scolastico.

OPEN DAY – Giornata “porte aperte”

In prossimità delle iscrizioni la Scuola organizza due mattinate di “Open Day. La Scuola è aperta per permettere alle famiglie di visitare la struttura e di conoscere le proposte educative, il progetto e il personale docente della Scuola.

VERIFICA, DOCUMENTAZIONE, VALUTAZIONE

            Ogni insegnante attua azioni di verifica attraverso l’osservazione occasionale e sistematica dei bambini nei diversi momenti della giornata scolastica e mediante la rilevazione delle competenze acquisite dai bambini ed opportunamente documentate in modo da consentirne la comparazione nel tempo ed esprimere un giudizio valutativo coerente ed oggettivo.

 

CURRICOLO IMPLICITO

            Si esplica nella equilibrata interazione della pluralità dei momenti di cura, relazioni, apprendimento dove le stesse routine (ingresso, pasto, cura del corpo, riposo…), costituiscono una base sicura per nuove esperienze e sollecitazioni. La giornata scolastica è infatti “tempo totalmente educativo”, che risulta così articolato:

ATTIVITÀ RICORRENTI DI VITA QUOTIDIANA: risultano estremamente importanti, pur nella loro apparente semplicità, in quanto il bambino proprio mediante comportamenti usuali ed azioni consuete e ripetute sviluppa autonomia e potenzia le sue abilità.

MOMENTO DELLA CONSEGNA: concerne le attività inerenti la programmazione didattica annuale, mediante le quali il bambino raggiunge competenze specifiche in rapporto alla sua età

TEMPO DELLA LIBERA DECISIONE: durante il quale il bambino trasforma la realtà secondo le sue esigenze, sceglie autonomamente attività, materiali, sussidi, amici ed impara ad assumere la responsabilità delle libere decisioni.

 

CONTINUITÀ

CONTINUITÀ ORIZZONTALE: CON LA FAMIGLIA

            Per rispondere all’impegno educativo, per contribuire all’accompagnamento della formazione armonica e globale del bambino, per porsi accanto alla famiglia in atteggiamento di aiuto integrativo e di collaborazione, la scuola organizza degli incontri durante l’anno scolastico:

► una riunione generale a maggio con i genitori dei nuovi iscritti che inizieranno l’esperienza della scuola dell’infanzia a settembre, per presentare la scuola, il personale, la giornata tipo del bambino;

► un’assemblea generale all’inizio dell’anno scolastico, nella quale sono ribaditi alcuni principi fondamentali dell’educazione e del regolamento, sono offerte notizie di carattere generale e viene presentato il progetto educativo che verrà svolto nel corso dell’anno. Nel corso dell’assemblea si procede anche all’elezione dei rappresentanti dei genitori;

► colloqui individuali con i genitori (generalmente verso la fine del mese di febbraio).

            Vengono inoltre organizzati e proposti incontri con esperti su tematiche relative all’area pedagogica, psicologica, educativa e religiosa.

CONTINUITÀ ORIZZONTALE: CON L’EXTRA-SCUOLA

            La scuola dell’infanzia valuta ed accoglie proposte provenienti dal Comune o da altri Enti Formativi riconosciuti attenendosi alla programmazione annuale.

CONTINUITÀ VERTICALE

            Da ormai diversi anni la scuola dell’infanzia “S. Teresa di Gesù bambino” è impegnata, in concerto con le scuole primarie di zona, nella realizzazione del progetto “Continuità”, che si attua attraverso momenti di incontro e scambio tra le docenti, incontri tra bambini delle varie scuole, visite agli ambienti scolastici e momenti di gioco e condivisione tra i bimbi dell’ultimo anno e quelli della scuola primaria.

DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA

            Al termine del percorso della scuola dell’Infanzia è ragionevole attendersi che ogni bimbo abbia sviluppato alcune competenze di base.

  • Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri ed altrui.
  • Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto.
  • Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti.
  • Condivide esperienze e giochi, utilizza materiale e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.
  • Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali.
  • Coglie punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.
  • Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggior proprietà la lingua italiana.
  • Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
  • Rileva le caratteristiche principali degli eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche della vita quotidiana.
  • È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta.
  • Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze.

 

Faranno parte integrante di questo “Progetto triennale dell’offerta formativa” i seguenti documenti:

  • Progetto educativo annuale (elaborato di anno in anno);
  • Progetto di insegnamento della religione cattolica (elaborato di anno in anno);
  • Eventuali progetti di laboratorio elaborati di anno in anno.

 

Aggiornato e approvato dal Collegio docenti insieme al Gestore della scuola in data 30 settembre 2016 e protocollato agli atti con il numero 8/16.

Don Mario Mana – legale rappresentante                                    Mariella Deriu – coordinatrice didattica